Scheda produttore: Borgo Maragliano Torna indietro

(a cura della Redazione Top Italian Wine)

Le Langhe, mare di colline tra le province di Asti e di Cuneo, sono la patria di alcuni tra i più famosi vini italiani e, quindi, del mondo. Ma nessuna collina è uguale a un'altra, ognuna è vocata a un particolare vitigno e quindi a un vino che può nascere lì, e solo lì.
La Bassa Langa, nell'Astigiano, è la patria del Moscato e il paese di Loazzolo, 400 anime poco distante da Canelli, ha dato il suo nome a un vino che del Moscato è una delle espressioni più alte.
A Loazzolo c'è l'Azienda Borgo Maragliano, di proprietà della famiglia Galliano, che in queste zone ha messo radici ormai da due secoli: è infatti a inizio ‘800 che Giovanni Galliano, con il figlio Domenico, si stabilisce a Loazzolo e, nel 1850, acquista i primi terreni. Non erano certo tempi facili, nemmeno per chi possedeva campi: più che altro si cercava di strappare alla terra di che vivere o poco più. Giovanni Galliano, però, è un uomo che sa guardare avanti con spirito imprenditoriale e crede nella viticoltura, così a inizio ‘900 la famiglia è proprietaria di quattro aziende in val Bormida.
Facciamo un salto di cinquant'anni e arriviamo al secondo dopoguerra; la vedova di Carlo Galliano, Teresa, apre in paese una locanda che, a poco a poco, acquista una sicura fama, grazie anche al lavoro di suo figlio Giuseppe.
Dalla ristorazione alla produzione di vino il passo è breve, ma il salto di qualità avviene con Carlo Galliano, figlio di Giuseppe e Germana: nel 1990 si diploma in enologia ad Alba e da lì comincia la sua avventura, prima con il Moscato, i cui grappoli migliori sono destinati al Loazzolo vendemmia tardiva, e poi con Chardonnay e Pinot Nero, con l'obiettivo di ottenere grandi spumanti Metodo Classico.
Oggi l'Azienda Borgo Marigliano coltiva 21 ettari di vigneto, dei quali 11 a Moscato, un vitigno che qui, oltre ai terreni e al sole ha un altro alleato: il Marin, il vento che arriva dal mare e che dà il suo contributo alla maturazione delle uve e al loro inimitabile profumo.
La prossima generazione dei Galliano, con Giovanni, Francesco e Federico, è pronta a raccogliere il testimone.

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