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Cràtis Verduzzo Friulano 2009

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Cràtis Verduzzo Friulano 2009

DOC Friuli Colli Orientali

Scubla

  • Tipologia Bianco Dolce
  • Regione Friuli Venezia Giulia
  • Uvaggio Verduzzo Friulano 100%
  • Alcol % Vol12.5%
  • Formato (L)0.375

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Presentazione

Il connubio tra viticoltura friulana e verduzzo è antico e storico e ha scandito la vita contadine locale già a partire dal ‘400.  È celebre un banchetto del 6 giugno 1409 in onore di Papa Gregorio XII, che presiedeva ll Concilio Generale di Cividale, durante il quale venne servito anche il “Verduzzo” di Faedis e il “Ramandolo” di Torlano.

Le cronache raccontano che il Verduzzo superò abbastanza agevolmente l’ondata di malattie della vite che nella seconda metà dell‘800 flagellarono tutto il vigneto italiano ed europeo. Ripercorrendo sempre i documenti storici, il Verduzzo era considerato in Friuli un’ottima uva da allevare insieme al Picolit: quest’ultima, a causa dell’aborto floreale, ha sempre una scarsa produzione, sicché già il Perusini, nel 1935, ne consigliava l’allevamento al nostro Verduzzo, considerato un ottimo impollinatore.

Esistono due biotipi di verduzzo friulano: uno “verde”, che dà origine a vini secchi e dal corpo leggero, di discreto corredo aromatico, e uno “giallo”, noto per la sua prorompenza aromatica e la capacità di donare acidità e grande dolcezza ai vini che se ne ricavano. Proprio da questo biotipo deriva anche il famoso Ramandolo, un altro celebre biotipo del Verduzzo  

 

Solo 3000 mezze bottiglie per questo verduzzo friulano in purezza che viene allevato su terreni collinari, di carattere marnoso, con esposizione a est e sud con una densità di 4000 ceppi per ettaro. Dopo la vendemmia, che solitamente avviene verso la fine di settembre, i grappoli vengolo lasciati appassire sotto un tettoia sapientemente esposta a nord-est, in modo tale che i vendi di Bora, particolarmente freddi e secchi, riescano in modo naturale ad appassire l’uva. Se le rese in vigna oscillano tra i 60/65 quintali per ettaro, tra novembre e dicembre, dopo l’appassimento, si riducono in modo drastico tanto che da un quintale di uva si ottengono solo 18 litri. Dopo la fermentazione in barrique, sia nuove che di secondo passaggio, che dura circa un mese, il vino è pronto per essere imbottigliata, senza subire alcun travaso. 

 

Passiti: non solo cantuccini e pasta di mandorle, please! A cura di Franco Ziliani

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Note di degustazione

Color ambra, di bella luminosità, ha un corredo aromatico ricco e sfaccettato. Non si dona immediatamente, quasi arcigno, ma con il giusto scorrere dei minuti si apre garbato, mai esuberante, ma con bella precisione ed eleganza. Le note di miele, di erica e castagno, si fondono con vero e proprio bouquet floreale di grande fascino. Tocchi balsamici e delle delicate sfumature di albicocca disidratata chiudono un quadro olfattivo intrigante, mai urlato. Al palato ha un ingresso delicato, di discreta freschezza e grande morbidezza e avvolgenza. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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