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Romandus 2009

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Romandus 2009

IGT Venezia Giulia

Dario Coos

  • Tipologia Bianco Dolce
  • Regione Friuli Venezia Giulia
  • Uvaggio Verduzzo Giallo 100%
  • Alcol % Vol13.5%
  • Formato (L)0.500

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Presentazione

Il Romandus, dall'annata 2009, non è più un Ramandolo DOCG, ma bensì un Venezia Giulia Bianco IGT. Questo per una scelta dell'azienda che, avendo già altri 2 Ramandolo DOCG tra i suoi vini, decide di fare un prodotto un po' diverso, passando dall'utilizzare uve di Verduzzo Giallo (Verduzzo Friulano) in purezza, ad un uvaggio con in minima parte anche Moscato Giallo e Traminer Aromatico.

 

Il Ramandolo è un passito dall'origine antica, come quella del vitigno Verduzzo Friulano con cui è fatto.

Recenti studi condotti presso l’Università di Udine dai professori Zironi e Peterlungher sul DNA della vite, hanno permesso di indagare l’origine di questa pianta e di ricostruire il suo viaggio, partendo dal luogo iniziale, il Medio Oriente. Da qui, durante i millenni, attraverso la zona temperata a nord del Mar Caspio e del Mar Nero, la Romania, l’Ungheria, è giunta fino alle zone collinari del Friuli. 

Fino a diventare un vitigno autoctono che, nella varietà Verduzzo Giallo è considerato presente in queste zone prima dell’arrivo dei romani.

 

Papa Gregorio XII°, durante il Concilio del 1409, lo volle nella lista dei vini che venivano serviti durante i convivi.

Nel 1532 il Friuli Venezia Giulia venne attraversato dal corteo dell’Imperatore Carlo V che aveva anche alcuni possedimenti nella regione. Per uno dei banchetti ufficiali che si allestì in suo onore venne impiegata una cifra esorbitante: 5000 ducati d’argento. Per l’occasione si scelse il “Vino di Tarcento” che era appunto il Ramandolo. Questo vino era considerato raffinatissimo, dal costo così elevato, 5 soldi la boccia, da essere accessibile solo a pochi privilegiati.

Nei decenni e secoli successivi, il vino prodotto veniva posto in piccole botti, caricate su carri trainati da cavalli e venduto in Austria e Germania.

Nel secolo scorso, James Joyce, nell'"Ulysses" scrive : "Pigiare nel tino grappoli d'oro. Il calore del sole, ecco che cosa è". , con evidenti riferimenti al Ramandolo. Ricordiamo infatti che l'autore irlandese visse parecchio tempo in Friuli ed a Trieste in particolare.

 

La zona di produzione è molto piccola e comprende parte dei territori dei comuni di Nimes e Tarceto.

La produzione totale di Ramandolo è intorno alle 300.000 bottiglie.

 

Nel 2001 viene riconosciuta la DOCG Ramandolo.

 

Il Romandus 2009 Venezia Giulia Bianco IGT è un uvaggio all' 85 % di Verduzzo Friulano, al 10 % di Traminer Aromatico e al 5 % di Moscato Giallo.

Vendemmia tardiva a metà novembre, a cui segue un appassimento sui graticci fino a gennaio.

Spremitura soffice e fermentazione in barrique di rovere.

Gradazione alcolica del 13,5 % .

Le bottiglie prodotte sono state circa 1.500.

E' un vino da meditazione, che si accompagna molto bene a  fois gras e formaggi erborinati sposati con miele o marmellata di fichi.


Passiti: non solo cantuccini e pasta di mandorle, please! A cura di Franco Ziliani


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Note di degustazione

Visivamente il primo impatto è solare, con un vino di colore giallo dorato, con qualche lieve accenno di riflessi ambrati.

I profumi sono intensi ma estremamente delicati.

Evidente al naso il miele ma anche la resina, i piacevoli sentori di pasticceria, di creme naturalmente, spezie e frutta secca. Una lieve nota agrumata, di mandarino.

Anche in bocca è estremamente interessante, inizia morbido, appena dolciastro e chiude con una nota amarognola gradevole ed intrigante.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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