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Passito di Pantelleria 2007

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Passito di Pantelleria 2007

DOC Moscato di Pantelleria. Passito di Pantelleria e Pantelleria

Salvatore Murana

  • Tipologia Bianco Dolce
  • Regione Sicilia
  • Uvaggio Moscato di Alessandria 100%
  • Alcol % Vol14.0%
  • Formato (L)0.375

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Presentazione

L'isola di Pantelleria, estesa 83 chilometri quadrati, è la più grande fra le isole siciliane (Eolie-Egadi-Pelagie) e la quinta delle italiane.

E' un'isola di origine vulcanica, situata quasi al centro del Mediterraneo, distante 70 chilometri dalla Tunisia, ossia più vicina all'Africa che alla Sicilia.

Vi abitano attualmente attualmente circa 7.600 persone: i "Panteschi".

 

La storia della produzione del Passito a Pantelleria ha più di duemila anni. Già nel 200 a.C. Magone, generale cartaginese, descriveva come si svolgeva la produzione dell’antenato dell’odierno Passito di Pantelleria.

Giacomo Casanova, avventuriero e seduttore veneziano del Settecento, per facilitare l'approccio con ognuna delle donne che conquistava, offriva loro un bicchierino di Passito di Pantelleria.

Per la sua produzione si utilizzano esclusivamente uve della varietà Zibibbo, conosciuta anche con i nomi di Moscatellone, Salamanna, Moscato d’Alessandria o, localmente, Moscato di Pantelleria.

Lo Zibibbo appartiene al grande gruppo dei ‘Moscati’ chiamati dagli antichi "Vitis Apianae"  perché dolci e preferite dalle api.  Noto anche come Moscato d'Alessandria, proviene dall'Egitto, ed è coltivato in Sicilia presumibilmente dai tempi dei fenici.

I vigneti sono terrazzati, quasi intagliati sui pendii dell'isola e sorretti da muri a secco di pietra lavica, tanto scenografici quanto faticosi da coltivare e manutenere.

 

Sui rocciosi terrazzamenti di Pantelleria, si coltivano le vigne di Zibibbo. Per la natura del terreno e del clima di quest’isola la centro del Mediterraneo, le viti allevate ad alberello basso, producono pochi grappi di uva, che viene vendemmiata a fine Agosto, messi ad appassimento al sole per 30 giorni. L’uva viene poi spremuta e il mosto, ricco di zuccheri e profumi, viene fato fermentare per dar vita ad un vino che offre piacevoli sensazioni. Il frutto di tante sensazioni è merito della particolare natura di Pantelleria e del legame alle nostre antiche tradizioni enoiche.

Le uve zibibbo, da cui si ottiene questo passito, provengono da diversi vigneti sparsi sull’isola. I grappoli, una volta selezionati, vengono messi ad appassire su degli “stinnitura”, per dodici-diciotto giorni in base all’andamento climatico, e rigirati pazientemente a mano. L’uva viene poi pigiata ed il mosto, ricco di zuccheri, messo a fermentare ad una temperatura tra i 25 e i 28°. Successivamente, il vino matura per circa otto-dieci mesi in serbatoi d’acciaio.

Note di degustazione

Caldo giallo ambrato con dei riflessi aranciati avvolgenti e solari. Il primo sentore che si avverte è quello intenso dell’albicocca; in successione troviamo la pesca sciroppata, la mela cotta, per passare ad erbe aromatiche come rosmarino e origano. Nel finale si trova anche una leggera nota d’incenso. Al palato e’ dolce, ma con una buona spalla acida che non lo rende stucchevole, avvolgente, equilibrato, con una piacevole nota amaricante nel finale.

Da abbinare con qualsiasi tipo di dessert

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