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Cimillya Passito di Pantelleria 2008

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Cimillya Passito di Pantelleria 2008

DOC Moscato di Pantelleria. Passito di Pantelleria e Pantelleria

D'Ancona

  • Tipologia Bianco Dolce
  • Regione Sicilia
  • Uvaggio Moscato di Alessandria 100%
  • Alcol % Vol14.0%
  • Formato (L)0.500

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Presentazione

L'isola di Pantelleria, estesa 83 chilometri quadrati, è la più grande fra le isole siciliane (Eolie-Egadi-Pelagie) e la quinta delle italiane.

E' un'isola di origine vulcanica, situata quasi al centro del Mediterraneo, distante 70 chilometri dalla Tunisia, ossia più vicina all'Africa che alla Sicilia.

Vi abitano attualmente attualmente circa 7.600 persone: i "Panteschi".

 

La storia della produzione del Passito a Pantelleria ha più di duemila anni. Già nel 200 a.C. Magone, generale cartaginese, descriveva come si svolgeva la produzione dell’antenato dell’odierno Passito di Pantelleria.

Giacomo Casanova, avventuriero e seduttore veneziano del Settecento, per facilitare l'approccio con ognuna delle donne che conquistava, offriva loro un bicchierino di Passito di Pantelleria.

Per la sua produzione si utilizzano esclusivamente uve della varietà Zibibbo, conosciuta anche con i nomi di Moscatellone, Salamanna, Moscato d’Alessandria o, localmente, Moscato di Pantelleria.

Lo Zibibbo appartiene al grande gruppo dei ‘Moscati’ chiamati dagli antichi "Vitis Apianae"  perchè dolci e preferite dalle api.  Noto anche come Moscato d'Alessandria, proviene dall'Egitto, ed è coltivato in Sicilia presumibilmente dai tempi dei fenici.

I vigneti sono terrazzati, quasi intagliati sui pendii dell'isola e sorretti da muri a secco di pietra lavica, tanto scenografici quanto faticosi da coltivare e manutenere.

 

Il Passito di Pantelleria Cimillya 2008 è prodotto con uve Zibibbo al 100 %.

Le bottiglie prodotte sono circa 3.000.

La vendemmia è stata a metà agosto, a cui è seguito un appassimento al sole di 30-35 giorni.

Vinificazione e affinamento in acciaio per 24 mesi. Ulteriore affinamento in bottiglia per 3-6 mesi.

Gradazione: 14.50 %

Ottimo con i dessert, pasticceria secca e dolci di mandorle, formaggi importanti stagionati e miele. Molto particolare con cioccolato al peperoncino o crostini di bottarga; da gustare anche da solo come vino da meditazione. 

 

Passiti: non solo cantuccini e pasta di mandorle, please! A cura di Franco Ziliani

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Note di degustazione

Lo verso nel bicchiere e si presenta di uno splendido color ambra, luminoso e brillante.

Molto interessanti i profumi, intensi e di gama ampia: datteri, fichi, miele, ma anche arancia candita e cedro. Piacevoli sentori di frutta gialla matura: pesche ed albicocche. Anche la componente esotica si fa sentire: mango soprattuttto.

In bocca è molto delicato, caldo e persistente, con eccellente retrogusto finale.

Sicuramente un giudizio molto positivo, per un prodotto che fotografa e rappresenta il suo territorio. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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